Il tipografo

Jan van der Straet, Nova Reperta, tav. 4 Impressio librorum (incisione di Philippe Galle), Anversa, [1580-1605?]


Simone Trento: un tipografo itinerante

Simone Trento fu uno dei tipografi attivi in Sicilia nel XVIII secolo. Le informazioni sulla sua vita derivano principalmente dalle edizioni prodotte nella sua officina e da alcuni documenti archivistici. Un atto notarile del 1737 conservato presso l’Archivio di Stato di Catania consente di identificarne con buona probabilità l’origine catanese.1 La sua attività tipografica si sviluppò in un arco cronologico piuttosto ampio, compreso tra il 1714 e il 1777.2 Nel corso della carriera operò in tre città siciliane — Siracusa, Catania e Caltagirone — circostanza che gli è valsa la definizione di tipografo itinerante.
A Siracusa la sua produzione fu limitata e oggi è nota una sola opera, destinata alle celebrazioni liturgiche dedicate a Santa Lucia.3 La fase più intensa della sua attività si svolse invece a Catania, dove aprì una nuova stamperia e produsse soprattutto edizioni di formato ridotto.4 A partire dagli anni Quaranta del Settecento Trento si trasferì a Caltagirone, dove nel 1743 venne nominato stampatore ufficiale del Senato cittadino. Questo incarico prevedeva la stampa di documenti amministrativi, testi religiosi e opere destinate alle celebrazioni pubbliche della città.5 Stabilitosi definitivamente in questo centro, il tipografo continuò la propria attività fino agli ultimi anni della sua vita.


La produzione tipografica

Lo studio degli annali tipografici di Simone Trento ha permesso di censire circa 170 edizioni, realizzate nei diversi luoghi in cui operò. La maggior parte di queste pubblicazioni è costituita da edizioni di formato ridotto, come opuscoli, libretti religiosi, orazioni e componimenti poetici destinati a specifiche occasioni. Questa tipologia di produzione era molto diffusa nel Settecento e rappresentava una risorsa economica fondamentale per le officine tipografiche, che potevano così garantire entrate costanti anche in assenza di grandi commissioni editoriali.
Tra i principali ambiti della produzione di Trento si distinguono: testi religiosi e devozionali, spesso dedicati al culto dei santi; orazioni funebri e componimenti celebrativi; libretti musicali e dialoghi sacri, destinati alle rappresentazioni religiose e alle festività cittadine, in particolare a Caltagirone durante le celebrazioni di San Giacomo; opere di carattere storico, scientifico e letterario, meno numerose ma di maggiore impegno editoriale.6 Tra le pubblicazioni più importanti si ricordano la Catana illustrata di Vito Maria Amico, opera storica in quattro volumi dedicata alla città di Catania, e diversi trattati filosofici e scientifici stampati negli anni Trenta e Quaranta del Settecento.

Stampato di Simone Trento

Particolare del frontespizio di un esemplare conservato presso la Società di Storia Patria per la Sicilia Orientale

Impronta

Probabile impronta del tipografo ritrovata in un esemplare di una edizione conservata presso la Società di storia patria per la Sicilia orientale


Gli annali tipografici

Gli annali censiscono e descrivono, in ordine cronologico, tutte le edizioni uscite dai torchi di Simone Trento a Siracusa, Catania e Caltagirone. All’interno di ciascun anno, l’ordine è per autore e titolo. Le edizioni prive di data seguono le altre. I dati riportati sono l’anno di stampa, il luogo, l’autore o gli autori, il titolo, il genere letterario; sono poi segnalati gli istituti di conservazione con il numero degli esemplari censiti, le fonti bibliografiche relative, in particolare, alle edizioni non ancora fisicamente individuate, il codice identificativo SBN per quelle che sono già descritte in OPAC, eventuali note e il link a esemplari digitalizzati. Si tratta di un work in progress dal momento che molte edizioni sottoscritte dal tipografo, in particolare quelle di formato ridotto, non sono ancora catalogate negli OPAC e nei cataloghi cartacei di molte biblioteche e sono, pertanto, in via di censimento e di identificazione. Gli annali sono aggiornati in tempo reale durante le attività di censimento che continueranno nei mesi a venire.

Per visionare gli annali si rimanda al seguente link: Gli Annali


Fonti e riferimenti bibliografici

1. Archivio di Stato di Catania, Fondo Notarile, II versamento, n. 1134, Notaio Vincenzo Arcidiacono Seniore, c. 622r.
2. L’arco temporale indicato è stato individuato a partire da edizioni citate nell’opera di Giuseppe Mira, Bibliografia siciliana ovvero Gran dizionario bibliografico delle opere edite e inedite, antiche e moderne di autori siciliani o di argomento siciliano stampate in Sicilia e fuori, vol. II, Palermo: Ufficio tipografico diretto da G. B. Gaudiano, 1881.
3. SIMONA INSERRA, Simone Trento tipografo tra Siracusa, Catania, e Caltagirone. Note sul paratesto di alcune edizioni catanesi, «Paratesto», 16 (2019), pp. 142-153.
4. NICCOLO’ EVOLA, Ricerche storiche sulla tipografia siciliana, Firenze, Olschki, 1940, p. 200.
5. Archivio di Stato di Catania - Sezione Caltagirone, Atti del Senato di Caltagirone, Notaio Giacomo Majorana, vol. 4975, c. 366r, 24 luglio 1743.
6. LAURA LURASCHI, Il ruolo delle raccolte composite nel processo di conservazione dell’editoria settecentesca d’occasione in alcune biblioteche cappuccine, «XVIII.ch. Annali della Società Svizzera per lo studio del secolo XVIII», 10(2019), p. 117-118; Maria Gioia Tavoni, Precarietà e fortuna nei mestieri del libro in Italia. Dal secolo dei lumi ai primi decenni della restaurazione, Bologna, Pàtron editore, 2001, p. 130.